Storia di un antico locale a Vicenza:
l’osteria Piccolo Piemonte.

Questa storia ha inizio lontano, fuori Vicenza, fuori provincia, in una bella cittadina, dove domina una vasta piazza centrale e dove si affaccia la splendida e maestosa Villa Contarini. Siamo a Piazzola sul Brenta, nella terra del Mantegna.

E’ una domenica mattina serena, sotto un cielo terso. Un lungo filare di alberi è disposto quasi a voler proteggere i banchi e i gazebo dei commercianti allineati e composti. Piccoli dettagli…

Arrivo sotto i portici dell’immensa piazza frequentata da acquirenti e venditori immersi nei loro affari.
Ad attendere lungo un corridoio di banchi e numerosi oggetti piazzati a terra, un signore curvo ed impassibile accompagnato dalla moglie intenta a sorseggiare bevande calde.
Sul tavolo documenti, fotografie di guerra e album pieni di cartoline d’epoca.

L’antica Osteria Piccolo Piemonte
in una cartolina d’epoca

Dopo aver accennato un saluto, chiedo di poter vedere tutto il materiale cartaceo inerente alla città di Vicenza.
Tra le mani mi capita una fotografia della RUA di inizio secolo ed una foto-cartolina d’epoca di un’osteria, con indicato a penna la località: San Lazzaro. Incuriosito ed interessato all’immagine, cerco di passare in rassegna mentale luoghi ed edifici della zona senza trascurare l’indizio principale, ovvero il nome impresso sull’insegna: “Albergo Trattoria Caffè Alla Villa“, che si rivelerà fondamentale ai fini della mia ricerca.

E’ intuibile che la trattoria con locanda (e non una semplice osteria) doveva trovarsi all’epoca nei paraggi di una conosciuta villa, lungo Viale San Lazzaro, fino al delimitare della località Ponte Alto. Solo in seguito ad un sopralluogo scoprirò che l’edificio è tuttora presente con l’attività di ristorazione (oggi convertita ad osteria) e con Villa Mosconi antistante all’altro lato della strada.

Villa Mosconi a San Lazzaro, architetto Calderari.

Villa Mosconi lungo Viale San Lazzaro, fronte strada alla tipica Osteria Piccolo Piemonte.

Dopo una lunga trattativa con il mercante arrivo a un accordo, pago il dovuto e mi inoltro nella piazza in direzione di Villa Contarini.

Raggiunta l’auto, lascio Piazzola sul Brenta con il mercatino in chiusura, consapevole di aver recuperato un documento fotografico importante, quasi unico: solo in seguito, infatti, scoprirò che all’Osteria Piccolo Piemonte una seconda copia dello stesso è gelosamente conservata dal titolare.

Incontro con il proprietario dell’Osteria

Nei giorni seguenti vado sul posto e trovo l’edificio ritratto nella foto-cartolina con i locali al piano terra convertiti in attività commerciali, tra le quali spicca la storica Osteria Piccolo Piemonte.

Vengo accolto in entrata da una sontuosa vetrinetta di “spunciotti” e dai gestori indaffarati nel servire bevande agli avventori. Dopo una breve presentazione, il titolare Giampaolo, erede della centenaria attività ristorativa di famiglia, comincia a raccontare la storia di due edifici attigui presenti sullo stesso lato della strada e accomunati dal senso di ospitalità tipico dell’Osteria vicentina.

Oltre cento anni di Storia!

L’edificio al civico 83 di Viale San Lazzaro, oggi coperto da una fitta impalcatura per motivi di restauro, è un’antica costruzione risalente al 1870; nello specifico si tratta di una vecchia casa padronale con alloggio e osteria, in passato meta preferita della monarchia italiana.

Pochi sanno dell’Osteria Principe Piemonte, così battezzata in onore dei Savoia, che vi facevano tappa durante i loro tragitti in carrozza da Torino verso Venezia. Qui, infatti, i signori della dinastia erano soliti fermarsi per un ristoro, prima di giungere nella città lagunare.

L’Osteria Principe Piemonte diviene ospedale militare durante la Grande Guerra fino alla conclusione del conflitto e in seguito passa all’amministrazione “ECA” (Ente Comunale Assistenza) destinando i locali ad uso civile per i più bisognosi.

Nel 1926 l’edificio torna ad essere attività di ristorazione e albergo, conservando l’antica origine di “Osteria Principe Piemonte” e ospitando, accanto ad essa, una rivendita commerciale di manufatti in cotto provenienti dalla vicina fornace, nei pressi della ferrovia.

Nel secondo dopo-guerra il negozio cambia attività offrendo alla clientela prodotti abrasivi e accessori per smerigliatrici, mentre l’Osteria Principe Piemonte assume il connotato “Piccolo”, in sostituzione a “principe” , in seguito all’ingloriosa sorte dei sovrani d’Italia.

Sarà la famiglia Pilan, con una lunga tradizione nel campo della ristorazione, a gestire il locale fino al 1986, anno di passaggio dello stabile all’ente comunale (IPAB).

L’Osteria Piccolo Piemonte ai giorni nostri

Sul finire degli anni ’80 la gestione dell’Osteria Piccolo Piemonte si trasferì al civico 99, a pochi metri di distanza, già di proprietà del prozio Antonio Pillan, classe 1895, che nel 1923 adibì i locali ad uso albergo e trattoria.

L’antico “Albergo Trattoria Alla Villa” del civico 99, così chiamato perché antistante all’imponente Villa Mosconi, originariamente svolgeva attività di osteria sul lato opposto allo zuccherificio ligure-vicentino di Ponte Alto, divenuto ferriera prima, caserma americana dopo, e infine Centro Orafo oggi.

Zuccherificio vicentino

La fabbrica di zucchero ligure-vicentina a Ponte Alto in una foto-cartolina del 1901. Editore G. Raschi.

Tale osteria “Ponte Alto” (aperta nel lontano 1880) svolse l’attività di ristorazione fino al 1915, anno in cui lo stabile fu ceduto all’esercito scozzese che lo utilizzò per le operazioni tattiche durante la Grande Guerra sull’altipiano.

A conflitto ultimato, nell’impossibilità di riconversione dei locali ad uso ristorazione, l’edificio fu demolito e Antonio Pillan giunse al civico 99 di San Lazzaro, come descritto qui sopra.

Il passaggio al nipote Giampaolo è ora storia nota. L’Osteria Piccolo Piemonte e l’antica e scomparsa Trattoria Alla Villa sono l’emblema di un passato difficile che le ha viste coinvolte in guerra, anche solo marginalmente. Due edifici alle porte di Vicenza risparmiati dalla nuova edilizia e dalla frenesia urbanistica, a differenza di altri stabili che in città hanno subito sorti diverse.

Vicenza, Osteria Piccolo Piemonte.

L’edificio dell’antica trattoria “Alla Villa” come lo vediamo oggi. L’Osteria Piccolo Piemonte si trova nella porzione di casa adiacente.

Terminata l’intervista con l’oste Giampaolo concludo lo scambio di battute con un fresco prosecco, lieto di aver raccolto testimonianza di una lunga e secolare tradizione familiare vicentina. Richiamato dal dovere in cucina con l’avvicinarsi dell’ora di pranzo, Giampaolo mi congeda con un saluto e un sorriso, mentre la moglie intenta al servizio al bar, continua a riempir calici e servir “spunciotti” ai molti clienti arrivati.

Mi lascio alle spalle il sorriso di Lilly, esco dal caldo ambiente dell’Osteria Piccolo Piemonte e mi dirigo verso l’auto, non prima di aver scattato un’ultima fotografia allo storico edificio.

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Pubblicato: 27 marzo 2014

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