Panorama di Vicenza,
in volo sulla città

Diamo inizio alla visita in città prendendo direzione Monte Berico e Piazzale della Vittoria. Dalla balaustra osserviamo l’ampia veduta che si estende dalla stazione ferroviaria alla catena prealpina situata a nord della provincia. Sotto alla balaustra un dolce pendio, ricoperto dal manto erboso, scivola lontano sino ad accarezzare la sponda del fiume Retrone. 

Un panorama da togliere il fiato!

Nonostante abbia ammirato il panorama di Vicenza sin dall’infanzia, resto ancora attratto dal brulicare dei veicoli e delle persone a passeggio rese piccine dalla distanza.
Ma il fascino cresce alla sera quando il punteggiare delle luci illumina con calde tonalità gli edifici, i marciapiedi e il lungo viale che attraversa Campo Marzo, brillando nel buio come capocchie di spilli infilati in una trama fitta e scura.

Sopra ai tetti dei palazzi fa capolino la copertura della Basilica Palladiana irradiata da soffusi fasci di luce che ne esaltano le fattezze. S’innalza vicina la torre campanaria: silenziosa sentinella che dall’alto osserva la piazza e il panorama che si estende sui palazzi del centro storico.

Panorama di Vicenza by Laila Parladore

Panorama di Vicenza. Foto: Laila Parladore.

All’ora del crepuscolo si presenta, quindi, una città diversa che suggerisco di osservare a conclusione di una giornata lavorativa o trascorsa tra le meraviglie del territorio vicentino. Tuttavia, se non avete occasione di ammirare Vicenza durante le ore serali, provate a raggiungere il Piazzale al mattino presto quando il capoluogo, ancora sonnacchioso, cerca di distendersi tra i primi raggi del sole, la foschia autunnale e le ombre diradate della notte trascorsa. Oppure in primavera, quando la luce timida sale da dietro il Monte e lentamente inonda gli alti e severi edifici a sud-ovest, costruiti in periferia.

Il panorama di Vicenza nelle cartoline d’epoca

Non c’è immaginazione paragonabile al fascino del paesaggio illustrato nelle cartoline d’epoca! Merito di caparbi fotografi e editori del primo ‘900 che, nonostante gli elevati costi dei materiali di produzione e sviluppo, documentarono l’evoluzione del panorama vicentino consegnando ai posteri dettagli oggi scomparsi e dimenticati.

Vedute panoramiche sulla città

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In un secolo di storia il territorio ha subito notevoli modifiche: ampie aree verdi vennero bonificate in nome del progresso edilizio e della cementificazione, mentre molti edifici furono demoliti per lasciare spazio ad uno stile architettonico spesso di dubbia bellezza.
Le guerre, in particolar modo il secondo conflitto mondiale, contribuirono in larga misura al cambiamento urbano: tra il 1943 ed il 1945 interi quartieri furono distrutti dagli ordigni incendiari che non risparmiarono neppure la Basilica Palladiana e gli antichi palazzi del centro storico, fedelmente ricostruiti nel dopo guerra.

Panorama con automobile da corsa

Fantasiosa cartolina con fotomontaggio di un’auto sportiva sopra il panorama di Vicenza. Ed. G. Buso, 1918.

Curiose e rare cartoline postali

Quei preziosi cartoncini postali giunti ai giorni nostri non sono da considerarsi esclusivamente apprezzabili testimonianze del passato: molti di essi rappresentano anche ambientazioni improbabili realizzate con l’ausilio del collage manuale.

Infatti alcuni di questi centenari panorami furono ritoccati da esperti fotografi che in fase di produzione aggiunsero dettagli scaturiti da un’irrefrenabile fantasia.

Parte dell’immaginario fu riprodotto in cartolina come, ad esempio, l’autovettura sportiva in corsa tra le nuvole, oppure il biplano in volo con una figura umana accovacciata sul bordo dell’ala.
Si suppone, in verità, che il velivolo fosse a terra e che la lastra di vetro con impressa la sua immagine sia stata sovrapposta al panorama di Vicenza in fase di sviluppo.

E’ invece accertato che l’aeroplano fu utilizzato in altre vedute panoramiche come accadde per una cartolina di Verona, città spesso oggetto della creatività degli editori locali.

Panorama di vicenza con biplano

La cartolina con il fotomontaggio del biplano in primo piano. Ed. G. Buso e C., anno 1917.

Molto ricercate dai collezionisti sono le cartoline d’epoca con refusi di stampa dovuti alla distrazione del tipografo e quelle con indicazioni di località non corrispondenti all’immagine raffigurata. Purtroppo era ricorrente anche un uso improprio delle fotografie come accadde, ad esempio, al panorama dalle scalette di Monte Berico che fu riprodotto specularmente rispetto alla veduta originale.

Forse l’errore fu dovuto al montaggio scorretto del negativo fotografico durante lo sviluppo: è infatti improbabile, volgendo lo sguardo a nord, che la Basilica Palladiana si trovi a est rispetto al centro storico con la Torre Bissara adiacente sul lato sinistro del palazzo.

Panorama di Vicenza "speculare"

Cartolina con il panorama di Vicenza stampata specularmente in fase di sviluppo fotografico. Ed. anonimo, anno 1919.

Panorama di Vicenza da Ponte Furo

Cartolina d’epoca serie “Campagne d’Italie” Ed. Selecta, Paris – 1917.

Altrettanto apprezzate dai collezionisti sono quelle cartoline prodotte da editori stranieri che immortalarono momenti di vita trascorsi in città.

Tra i frequentatori delle piazze e delle contrade vicentine vi furono anche militari francesi; fedeli alleati del nostro Regio Esercito durante il periodo della Grande Guerra e autori di molte fotografie realizzate nel centro storico.

Protagonista eccellente fu un classico scorcio cittadino divenuto in seguito cartolina postale: si tratta del panorama di Vicenza sul fiume Retrone ripreso da Ponte Furo, località prediletta da guide turistiche e fotografi contemporanei.

Ad arricchire tanta bellezza si è contribuito con la posa di piante fiorite lungo il corrimano; un’iniziativa del Comune di Vicenza ripetuta anche in altri ponti e che ha raccolto commenti favorevoli tra i vicentini e i numerosi turisti in visita in città per una gita culturale e di piacere.

Infine, con l’arrivo della primavera, il tepore diffonde freschi profumi mentre i colori dei fiori si mescolano alle tinte delle case riflesse sulle acque del fiume, in un abbraccio che ristora lo spirito.

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Pubblicato: 23 febbraio 2014

Inserito sotto: Centro Storico, Panorama

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