Porta Castello,
tra Medioevo e Tempi Moderni

L’antico Torrione medievale di Porta Castello si erge sul Piazzale De Gasperi e sui magnifici Giardini Salvi delimitati da un breve tratto della roggia Seriola. Oltrepassando l’ingresso, caratterizzato da due grandi archi in muratura, si accede al centro storico di Vicenza con i suoi magnifici palazzi.

Come raggiungere Porta Castello

Monumento a Giuseppe Garibaldi

Monumento a Giuseppe Garibaldi, cartolina del 1900 – ed. G. Modiano. Sullo sfondo la scomparsa “Trattoria alla Ruetta”.

La Piazza del Castello, un tempo conosciuta come Piazza San Savino o Piazza Buoi per il mercato che ivi si teneva, è raggiungibile attraversando l’omonima porta ed è delimitata a nord dal monumento a Giuseppe Garibaldi, mentre il versante opposto confina con l’incompiuto Palazzo da Porto Breganze attribuito ad Andrea Palladio.

Garibaldi, eretto a scultura sopra un basamento costituito da tre alti gradoni concentrici, prelude ad una piazzetta circondata dagli edifici dell’Associazione Industriali di Vicenza e dalla Libreria Galla che ha sede nel grande palazzo insistente sul lato occidentale.

Uscendo dalla porta ci si introduce nel Piazzale De Gasperi ed infine nell’antico Borgo San Felice che prende nome dall’omonima Basilica paleocristiana costruita alla fine del IV secolo.

Lasciando alle spalle Porta Castello e deviando a sinistra ci si immette nel lungo rettilineo che conduce all’ampia area verde di Campo Marzo e alla Stazione Ferroviaria.

Porta Castello e ingresso ai Giardini Salvi

Serie di tre cartoline pubblicate tra il 1910 e il 1920. Da sinistra verso destra: ingresso ai Giardini Salvi, Porta Castello (fotografata dal Piazzale De Gasperi) e la Torre del Castello ripresa dalla piazzetta interna. Gli editori sono rispettivamente: Rigon e Chiovato.

Le origini del feudo

Porta Castello conserva, grazie anche a recenti e mirati restauri, il Torrione medievale che aveva funzione di osservatorio e linea difensiva contro gli attacchi nemici.

L’area ospitava un castello che venne demolito verso la metà del XVIII secolo e del quale rimangono solo poche tracce nascoste tra i palazzi. Un fossato lungo tutta la cinta muraria doveva servire come deterrente alle incursioni nemiche.

All’antico complesso, in origine proprietà dei Conti Maltraversi, subentrarono gli Ezzelini agli inizi del 1200 ed infine gli Scaligeri: i feudatari della vicina città di Verona che assoggettarono Vicenza dal 1311 sino al 1387, anno della loro capitolazione.

Vestigia di antiche fortificazioni furono rinvenute verso la metà degli anni ’90, in seguito ad alcuni scavi compiuti per la risistemazione del manto stradale di Porta Castello. Dopo accurate rilevazioni archeologiche della soprintendenza ai beni culturali, i resti vennero nuovamente interrati per ripristinare la circolazione dei mezzi di trasporto e delle autovetture.

Porta Castello nelle cartoline d’epoca

Ingresso ai Giardini SalviArco del RevesePorta Castello, verso Corso San FelicePiazza GaribaldiPalazzo Thiene Bonin LongareMercato in piazza CastelloPalazzo da Porto Breganze

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Il traffico dei veicoli a motore è da sempre motivo di accese discussioni. Purtroppo ebbe notevole incremento nel secondo dopo guerra e la piazza di Porta Castello venne adibita anche ad area di sosta e parcheggio. Nel 1948 furono installate persino due pompe di carburante nei pressi dell’edicola, visibile all’imbocco dei portici che conducono in Contra’ del Castello.

Porta Castello negli anni '50

La piazza di Porta Castello in una bozza fotografica degli anni ’50. Oggi il traffico nell’area è consentito solo ai mezzi pubblici e non è possibile parcheggiare alcun veicolo, anche se provvisto di permesso per l’accesso al centro storico. Sull’angolo di Palazzo Piovini, oltre all’edicola dei giornali, era presente un rifornimento di carburante.

In una colonna dei portici, nei pressi dello storico ristorante “Agli Schioppi”, è incastonata una palla di cannone dei moti Risorgimentali, forse sparata durante le tragiche giornate del giugno 1848 o forse, come altri sostengono, murata intenzionalmente.

Sul lato opposto della piazza, invece, la lunga fila degli edifici venne ricostruita nel decennio 1950-60 in seguito ai bombardamenti ripetuti durante la seconda guerra mondiale.

Furono devastate dalle incursioni aeree anche le residenze del palazzo Marchetti-Blanco e l’edificio in angolo con Piazzetta Garibaldi dove oggi hanno rispettivamente sede una nota catena di prodotti di profumeria e la Storica Libreria Galla, recentemente trasferitasi nei pressi di Porta Castello.

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Pubblicato: 13 luglio 2014

Inserito sotto: Centro Storico, Medioevo

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