Padovano Impicca l’Asino…

…e Vicentino lo dispicca per un pezzo di salsiccia!

Antica tradizione narra di un proverbio padovano dalle lontane origini e che descrive violenti tafferugli con le popolazioni vicentine.

Nonostante lo spirito di rivalità latente tra i contadi di Vicenza e Padova, sono documentati lunghi periodi di distensione tra le fazioni, tanto che gli abitanti amavano riunirsi nelle terre di confine per dedicarsi a convitti carnevaleschi. Era costume partecipare a battaglie simulate spesso accompagnate da animi accesi, giustificati dallo spirito di antagonismo.

Le origini del proverbio padovano.

Accadde nel lontano XI secolo quando i padovani, che gareggiarono con un’insegna raffigurante un dragone, strapparono ai vicentini il vessillo raffigurante un asino, simbolo della fazione. La sconfitta dei vicentini trasformò la competizione in una furiosa rissa che causò persino morti e feriti.

Vicentini a raduno per la battaglia decisiva!

I padovani rientrarono in città trionfanti con l’insegna conquistata e la collocarono sulla pubblica piazza, sopra un asino impiccato.

Di fronte a tale umiliazione i vicentini prepararono il Carroccio e con intenzioni belligeranti si misero in marcia alla volta di Padova, quando per merito del tempestivo intervento di Veronesi e Trevisani fu evitato il peggio.

Le condizioni dettate erano ben delineate dai pacieri: il contado padovano fu costretto a restituire l’insegna dell’asino ai Vicentini, mentre quest’ultimi, in pegno, dovettero distribuire un certo quantitativo di salsicce.
Accettate di buon grado le condizioni fu ristabilita la pace con degna soddisfazione di entrambe le parti.

Padovano impicca l’asino e Vicentino lo dispicca per un pezzo di salsiccia.

L’immagine ad inizio pagina è tratta da una miniatura francese conservata presso la Biblioteca Nazionale di Parigi ed è originaria del XI secolo. Nonostante la sua estraneità al proverbio padovano mi è piaciuta per la drammaticità del personaggio con braccia e mani alzate al cielo, quasi volesse imprecare per una disgrazia terrena ricevuta.

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Pubblicato: 18 ottobre 2014

Inserito sotto: Medioevo

Visto: 2015

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