Salendo a Monte Berico

Dal Viale dei Platani di Campo Marzo si arriva alla salita di Santa Libera ed infine all’imbocco di Viale X Giugno, con il lungo portico che conduce fino al Santuario di Monte Berico.

Ultimati nel 1780 su progetto dell’architetto Francesco Muttoni, i portici si distinguono in due tratti uniti sullo snodo intermedio del colle conosciuto come curva o località del Cristo, che congiunge Porta Lupia (oggi scomparsa) con la sommità del Monte e il piazzale antistante alla Basilica.

Durante tutto il percorso, i numerosi pellegrini sostavano in devozione in ogni ripiano dei portici, dove tutt’ora sono visibili le lunette delle cappelle con i 15 misteri del Rosario, realizzati nel 1900.

Un tragitto alternativo per raggiungere la Basilica di Monte Berico dal centro storico di Vicenza è l’arco attribuito al progetto di Andrea Palladio, collocato ai piedi e all’ingresso delle “scalette” e antistante a Santa Caterina.

Qui, fino agli inizi del XX secolo circa, esisteva il dazio per la riscossione sulle merci.

Il Santuario di Monte Berico

Al Santuario della Madonna di Monte Berico è legata l’apparizione della Vergine Maria ad un’umile contadina (marzo 1426 – Vincenza Pasini), alla quale la Vergine confidò il proposito di porre fine al flagello della pestilenza.

Ma fu in seguito alla seconda apparizione (agosto 1428) che le sue parole furono seriamente prese in considerazione, e in soli tre mesi fu edificata una prima modesta costruzione, sufficiente per porre termine agli episodi di peste a Vicenza.

Tali fatti sono testimoniati da documenti oggi conservati nella Biblioteca Bertoliana, su antica delibera comunale del 1529.

Basilica di Monte Berico

La Basilica di Monte Berico con il Piazzale della Vittoria in una cartolina degli anni ’60

Interventi e modifiche al Santuario di Monte Berico

Alla chiesa primitiva vennero aggiunti chiostro, campanile e foresteria, opere che non furono di facile realizzazione, a causa del luogo caratterizzato dal profondo costone affacciato sulla Valletta del Silenzio.

Nel 1700 circa venne ripreso il progetto originario di Andrea Palladio, su alcune modifiche dell’architetto Carlo Borella, conseguentemente all’ampliamento degli spazi interni alla chiesa.

Il campanile quattrocentesco fu demolito e ricostruito su progetto dell’architetto Antonio Piovene; l’opera è stata conservata nel tempo ed è visibile ancora oggi.

Il largo e profondo piazzale antistante alla Basilica fu invece pensato e voluto dalla municipalità nel 1919, con l’intento di aprire una finestra su Vicenza e sulle Prealpi, onorando i caduti della prima guerra mondiale.
I lavori ebbero inizio nel 1920 e terminarono nel ’24, con l’inaugurazione il 23 settembre dello stesso anno in presenza di Benito Mussolini.

Il Santuario della Madonna di Monte Berico è oggi considerato tra le mete più frequentate dai pellegrini provenienti dalla provincia e dalle diverse località italiane; inoltre, assieme alla Basilica di Sant’Antonio di Padova (dedicata al Santo patrono della città), è una tra le strutture religiose più visitate in Italia.

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Pubblicato: 17 agosto 2014

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