Ritrova i resti di Egidio Boscariolo,
Granatiere di Sardegna.

È morto nel 1916, ma i parenti l’hanno ritrovato solo oggi, dopo quasi un secolo di ricerche. Egidio Boscariolo, Granatiere di Sardegna – classe 1886, è uno dei tanti soldati caduti nella Prima guerra mondiale, di cui, per decenni, i parenti non hanno potuto piangere la scomparsa in una località precisa.

Egidio Boscariolo,
il Granatiere ferito in battaglia e dato per disperso

Non hanno potuto farlo la moglie Cesira, né i figli Elvira, Francesco ed Egidio, quest’ultimo nato pochi mesi dopo la scomparsa del padre, di cui ha ereditato il nome.

Proprio per questo, sia loro che i figli non hanno mai smesso di cercarlo, senza però ottenere risultati. Almeno fino ad oggi, quando a sciogliere l’arcano è stato il bisnipote Stefano Bacci, nipote di Elvira da parte materna.

«Quando ero bambino chiedevo a mia nonna di parlarmi dei suoi genitori; e di suo padre mi diceva solo che era morto sul Carso. Circa due anni fa, quindi, ho iniziato a cercarlo anch’io».

Ma questa volta, in aiuto a Stefano, 37 anni, di professione informatico, è arrivato internet.

«Ho spedito lettere dappertutto – continua il nipote – al Ministero della difesa, agli ospedali, agli archivi militari di Padova e Vicenza.

Ma mi hanno aiutato molto soprattutto le ricerche online: in particolare, nel forum del sito www.cimeetrincee.it ho conosciuto gente preparatissima e appassionati della storia della Prima guerra mondiale, che mi hanno aiutato a trovare indirizzi e contatti in Friuli, dove era morto mio bisnonno».

«Dal foglio matricolare trovato all’Archivio di Stato di Vicenza ho scoperto che Egidio Boscariolo apparteneva al 2° Reggimento dei Granatieri di Sardegna, che deve aver partecipato alla sesta battaglia dell’Isonzo e sicuramente alla presa di Gorizia dell’8 agosto. È probabile, invece, che abbia riportato le ferite per le quali è morto nella battaglia del 14 agosto sul Nad Logem.

«Un aneddoto familiare racconta che sia stato ferito alla testa, e che, lungo il tragitto verso l’ospedale di Palmanova, il convoglio non si sia fermato all’ospedale da campo dove un cugino medico lo stava aspettando per ricoverarlo. Non si sa però se Egidio Boscariolo sia morto all’ospedale oppure durante il viaggio».

L’ospedale, ovviamente, è stato una delle tappe della lunga ricerca di Stefano Bacci; ma il chiarimento sul luogo di sepoltura è arrivato solo recentemente dal Ministero.

«Da Roma mi hanno risposto che tutti i cimiteri di guerra della zona erano stati riesumati e trasferiti al Tempio ossario di Udine, dove una lapide ricorda anche mio bisnonno Egidio, che giace nella tomba 9318. I parenti non l’avevano trovato perché la prima pietra dell’Ossario era stata posta nel 1925 e i primi trasferimenti erano avvenuti solo nel 1940».

Grande Guerra - Granatiere di Sardegna

Copertina “La Settimana Illustrata” del 15 Luglio 1915 recita: “Un manipolo di prodi Granatieri nel fitto della notte, sfidando il fuoco nemico, riesce a tagliare un formidabile reticolato austriaco”

Giunto ad un punto così avanzato della sua “caccia al tesoro”, Stefano Bacci ha solo un rimpianto:

«Mi dispiace che mia nonna Elvira sia morta e non sia potuta venire a pregare all’Ossario. Io sono andato con mia madre, ed è stata un’emozione forte, anche se non avevamo mai conosciuto mio bisnonno Egidio, Granatiere di Sardegna».

Una “rivelazione” di tutta la vicenda, però, l’ha colpito particolarmente:

«Al Ministero mi hanno detto che sono inondati da richieste di nipoti che cercano i parenti scomparsi. Non ci volevo credere; ma evidentemente ci sono ancora molte persone legate alle proprie radici, che vogliono ritrovare i parenti delle generazioni passate».

Da: Il Giornale Di Vicenza, domenica 21 marzo 2010.
Autrice dell’articolo: Maria Elena Bonacini.

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Pubblicato: 10 luglio 2014

Inserito sotto: Grande Guerra

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