Due nuove autolinee per le frazioni di Bertesina e Ospedaletto

Il viaggio indietro nel tempo continua e ci conduce al primo novembre 1964, quando venne estesa l’autolinea delle Aziende municipalizzate di Vicenza alle località di Bertesina e Ospedaletto che fino a tale data erano escluse dal servizio.

L’istituzione delle due nuove linee, rispettivamente la numero 9 e la numero 10, fu deliberata nel settembre 1964 dal Consiglio Comunale di Vicenza a conclusione degli accordi stipulati con gli enti interessati allo sviluppo dei collegamenti tra il centro storico e le località della periferia.

L’attivazione del servizio portò grande beneficio ai viaggiatori e ai residenti dei quartieri suburbani: si pensi alla linea numero 9 che, nella tratta di andata e in quella di ritorno per Bertesina, fu suddivisa in 42 fermate su 14 chilometri di percorso complessivo.

Sulla stessa linea entrarono in funzione due autobus, ciascuno dei quali svolgeva l’intero tragitto in 50 minuti, alternandosi al capolinea con un ritmo di 25 minuti.

La prima corsa iniziava alle ore 6:00, mentre l’ultima partiva alle 20:35 da Piazza Matteotti per concludersi alle 21:30 al capolinea di Bertesina, situato di fronte alla trattoria “Da Checco”.

Capolinea autobus per Bertesina e Ospedaletto

Il capolinea di Piazza Matteotti per gli autobus diretti a Bertesina e Ospedaletto. Foto Sandrini, novembre 1964.

La linea numero 10, che collegava il centro storico di Vicenza con Ospedaletto, copriva un tragitto di 10 chilometri ed entrava in servizio alle ore 6:15 del mattino con un unico automezzo disponibile.

L’ultima corsa era prevista per le 20:45 da Piazza Matteotti con destinazione il piazzale della chiesa di Ospedaletto.

Come per le tariffe imposte sull’intera rete urbana, anche i prezzi dei biglietti delle due nuove autolinee furono fissati a 50 lire per corsa.

Inaugurazione delle autolinee per Bertesina e Ospedaletto

Il viaggio inaugurale delle due autolinee si svolse nel pomeriggio di sabato 31 ottobre.

A Bertesina il cerimoniale e la benedizione dell’automezzo ebbero inizio alle 15:30 al capolinea posizionato di fronte alla trattoria “Da Checco”, dove il parroco si profuse in ringraziamenti per l’istituzione del nuovo servizio.

Seguì il discorso ufficiale delle autorità e del ragioniere Saverio Martini che rivolse ai residenti parole di soddisfazione per i risultati ottenuti dalle Aziende municipalizzate e dall’Amministrazione comunale.

A Ospedaletto la celebrazione ebbe inizio alle 16:15 sul piazzale della chiesa con il discorso del Dottor Sala, che sottolineò l’importanza di stabilire un collegamento con il centro storico di Vicenza e il necessario sviluppo dei servizi di trasporto pubblico in periferia.

Al termine dell’orazione il parroco concluse la cerimonia con espressioni di ringraziamento e con la benedizione del nuovo automezzo.

Seguì un simpatico assalto dei bambini agli autobus che il primo novembre di quell’anno iniziarono ufficialmente il servizio di trasporto pubblico sulle linee per Bertesina e Ospedaletto.

Alcuni dati sullo sviluppo delle autolinee nei primi anni Sessanta

Dalla pubblicazione semestrale del novembre 1964, curata dall’Amministrazione comunale e dal titolo Città di Vicenza:

La rete autofiloviaria – che nel 1961 era di Km. 38,900 – si è così estesa per Km 54,650; si è di conseguenza provveduto all’acquisto, dal 1961 ad oggi, di 20 nuovi autobus per una spesa di 172 milioni; sono state contemporaneamente rinnovate le carrozzerie di 31 vetture.

Nel quadriennio compreso tra il 1960 e il 1964 fu raddoppiato il tragitto della linea numero 2 che all’epoca serviva la zona di San Lazzaro, fu prolungato nelle ore di punta il percorso della linea numero 7 in Viale Sant’Agostino per permettere ai numerosi lavoratori di raggiungere la zona degli stabilimenti e, infine, il capolinea della linea numero 3 fu portato al quartiere del Villaggio del Sole, ultimato in quegli anni.

Fonte:
  • Il Giornale di Vicenza, articoli del 28, 30 ottobre e 2 novembre 1964.
  • Numero speciale – Città di Vicenza, quattro anni di Amministrazione comunale: 1960-1964. Edizioni Ufficio Stampa del Comune, Segreteria Generale e Aziende municipali.
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Pubblicato: 31 ottobre 2017

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