Curiosità

Il collezionismo di cartoline antiche è morto

cartolina antica di natura morta con teschio umano

Dopo lunga e sofferta agonia, il collezionismo di cartoline postali abbandona i suoi cari appassionati. Non è retorica, ma un disinteresse diffuso, purtroppo in continua e lenta evoluzione.

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A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione tra i banchi dei mercatini dell’antiquariato e tra le file dei commercianti iscritti nei siti di aste online.

Ma per la cartolina d’epoca è davvero giunta la fine o sono solo impressioni?

Nei successivi paragrafi spiego le riflessioni personali, quelle dei collezionisti e quelle dei mercanti di antiquariato.

La chimera del collezionismo di cartoline

Il collezionista di cartoline è un feticista al quale piace l’osservazione accurata dei dettagli e la compiacenza di possedere la rarità o persino il pezzo unico. Difficile, quindi, credere che la passione possa scemare fino terminare, eppure qualcosa è cambiato.

Pare, infatti, essere in calo la richiesta d’acquisto, tanto da indurre alcuni commercianti a eliminare dalla vendita le cartoline postali.

Succede nei mercatini dell’antiquariato, mentre nei siti di aste online il collezionismo di cartoline gode ancora un certo successo. Merito anche dei prezzi a buon mercato, in parte dovuti all’inesperienza del venditore; a tal proposito aggiungo una serie di altre considerazioni, maturate in anni di ricerca.

il venditore convinto e quello disinformato

In entrambi i casi i commercianti sono da considerarsi inesperti, ma la colpa non è loro. Non esiste, infatti, un criterio preciso per stimare il valore economico di una cartolina d’epoca.

Per quanto possa essere affascinante un’immagine fotografica o un’illustrazione, il costo elevato di una cartolina non è sempre giustificabile, salvo alcune eccezioni.

La differenza, nella sua preziosità, è indicata dalla tiratura, dalla diffusione e dal tipo di usura, se presente. Questi argomenti sono trattati nell’articolo: riconoscere e datare una cartolina, che ti invito a leggere.

Un esempio, a dimostrazione di quanto possa trarre in inganno il collezionista meno esperto, è la bellissima cartolina della stazione ferroviaria di Thiene con treno e macchinisti in posa.

collezionismo di cartoline antiche di Thiene e stazione ferroviaria
Scansione dell’originale cartolina di Thiene con stazione ferroviaria.

La cartolina è spettacolare: si noti il tipo di inquadratura e la qualità non comuni per l’epoca. Tuttavia, sul mercato del collezionismo di cartoline, sono ancora reperibili molte copie originali e un eccessivo prezzo di partenza non è assolutamente giustificabile.

esempio vendita asta online collezionismo cartoline di Thiene
Varietà di prezzi online della medesima cartolina, risalente alla prima decade del Novecento. Ad ogni inserzione corrisponde un venditore diverso, con proposta d’acquisto spesso irrazionale.

Controtendenza, alcuni venditori, spesso stranieri, offrono cartoline interessanti a prezzi modici, per la felicità del collezionista. Tutto questo bailamme di prezzi, però, non fa che alimentare dubbi sul valore dell’oggetto. Si evince, pertanto, che il web non aiuta il compratore occasionale e, in alcuni casi, neppure il collezionista abituale.

Le piattaforme e i siti di aste online, nella maggior parte dei casi, non sono strumenti efficaci per valutare una cartolina antica.

La crisi del collezionismo di cartoline e del libro

Non solo le cartoline d’epoca soffrono un calo d’interesse; anche una serie di libri tematici sta vivendo un momento di difficoltà.

Quei bei volumi, un tempo ambiti da nostalgici e appassionati di storia locale, sono ormai ricercati da pochi fedelissimi collezionisti.

Tra le opere pubblicate in passato meritano sicuramente menzione quelle realizzate da Walter Stefani e Antonio Rossato, come Cara vecchia Vicenza e Vicenza in cartolina, rispettivamente del 1992 e del 1995.

I due volumi, un tempo offerti a peso d’oro sul mercato del collezionismo, oggi sono spesso reperibili a prezzi piuttosto ragionevoli.

Fortunato, quindi, colui che li acquista a basso costo, nonostante il lavoro dei memorialisti venga apprezzato meno. Succede, infatti, di trovare ancora invenduti i due libri in una libreria del centro storico, in attesa d’esser comprati per poche decine di euro.

Addio giovinezza

Dove si perde l’interesse, si perde anche la memoria (Gothe)

cartolina illustrata macabra con morte che abbraccia
macabra cartolina del primo Novecento; ed. Litografia Boero Torino

Accennavo alle considerazioni degli addetti ai lavori, cioè alla categoria di venditori di cartoline online e di quelli che frequentano assiduamente i mercatini dell’usato e dell’antiquariato.

In alcuni casi la rassegnazione è addirittura palpabile, tra le fila dei commercianti. Succede spesso, infatti, di incontrare chi tristemente ammette un calo delle vendite e una grande difficoltà nel reperire materiale d’epoca.

Qualcuno sostiene che il disinteresse sia in parte dovuto al web traboccante di immagini scaricabili gratuitamente, a volte violando i diritti d’autore. Insomma, un modo nuovo di approcciarsi in comodità, ottenendo in tempo reale risultati, risposte e persino fare acquisti senza muoversi da casa.

Sarei ipocrita, però, andare contro tale consuetudine perché anch’io faccio uso delle piattaforme online per gli usi più svariati, pur rispettando etica e copyright.

Dunque cambiano usi e costumi, in un mondo in costante evoluzione, dove nuove tendenze ed esigenze si insidiano nella quotidianità in modo preponderante. Così ai collezionisti di cartoline d’epoca non resta che adeguarsi ai tempi moderni.

Ma non è poi così male acquistare online le cartoline d’epoca, perché l’offerta arriva anche da paesi molto lontani, mentre in passato era relegata ai commercianti locali.

Viceversa manca la possibilità di vedere, verificare l’autenticità della cartolina e contrattare con il venditore in persona.

Nuova speranza per il collezionismo di cartoline

Quando meno te lo aspetti e nel momento in cui la rassegnazione prende il sopravvento, ecco accadere l’impensabile.

Succede durante una calda estate in montagna e precisamente a Tai di Cadore, mentre scruto tra gli oggetti esposti sui banchi del tradizionale mercatino dell’antiquariato.

Mi avvicino a un commerciante molto gentile e chiedo di sfogliare un album di cartoline augurali, senza fare troppo caso alle persone vicine. Non trascorre un minuto che la mia attenzione si focalizza sull’angolo opposto del banco, dove un ragazzino è intento a passare in rassegna una risma di cartoline degli anni Sessanta.

Al suo fianco la madre lo incalza, chiedendo più volte quanto tempo necessita rovistare la scatola per selezionare le cartoline desiderate.

Il ragazzino non si scompone e continua la ricerca. Terminato lo sfoglio, sempre sotto l’occhio paziente della madre, cede il materiale scelto ai genitori che procedono al pagamento.

Un fatto piuttosto non comune, che desta interesse per la cartolina d’epoca nelle nuove generazioni affinché un giorno diventino esse stesse custodi della memoria locale.

Efficaci e sagge le parole di Goethe, il quale, senza troppo dilungarsi, esprime un severo monito ai giovani (e non solo): i ricordi sono nulla se non c’è interesse a divulgarne la storia.

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