Curiosità

Cartoline augurali vintage per ogni occasione felice

cartoline augurali di Natale e buone Feste

Il nostro viaggio nel tempo riprende con una selezione di antiche cartoline augurali, tra dolci ricordi e consolidate tradizioni.

Lo scopo è tornare alla cara e vecchia carta e penna (vi risparmio l’uso del calamaio) e rinunciare al digitale per inviare auguri ai famigliari e agli amici.

Il motivo di una scelta

In oltre un secolo di storia milioni di cartoline e biglietti di auguri hanno attraversato la Penisola, viaggiato per l’Europa, navigato verso continenti lontani. Per comodità o per abitudine, le piattaforme virtuali e la ricca offerta di fotografie e illustrazioni digitali sostituiscono o quasi l’invio della posta ordinaria.

Scegliere un biglietto o una cartolina di buone feste da scrivere a penna è un gesto altrettanto apprezzabile dalle persone conosciute e amate.

C’era una volta la cartolina augurale

cartolina postale fiorentina di buon anniversario
Graziosa cartolina del primo Novecento degli editori Baccani, Firenze

Come nella migliore tradizione popolare, così inizia la storia che sto per raccontare. Ma parlare delle cartoline augurali come fosse una bella favola non è propriamente assodato.

Il cantastorie, come spesso accade, narra le vicende sfortunate dei protagonisti costretti ad affrontare mille difficoltà per giungere alla tanto agognata serenità.

Alla fine del racconto lo scrittore chiude con il grande classico a cui siamo abituati leggere o ascoltare: “e vissero felici e contenti”.

Differente, invece, è il destino della cartolina per gli auguri: glorioso in principio, travagliato al traguardo.

Le ragioni di tale difficoltà sono riconducibili, almeno in parte, al consueto, quasi inarrestabile scambio di messaggi digitati sulla tastiera.

Ammettiamo pure una certa pigrizia nel cercare, acquistare, scrivere, affrancare e imbucare la cartolina scelta. Semplice e immediato, invece, puntare sui motori di ricerca, scaricare o copiare e con un click inviare il testo, passatemi il termine, “preconfezionato”.


Per facilitare la navigazione ho suddiviso le varie festività e, in base alla selezione, poter scegliere il capitolo desiderato con un click:

Dove trovo le migliori cartoline augurali vintage?

La risposta, seppur ovvia, è consultare la lista dei mercatini dell’antiquariato seguendo il link pubblicato in fondo a questa pagina.

Altre risorse per il collezionista di cartoline sono:

  • cartolerie storiche
  • alcuni negozi di giocattoli
  • botteghe di numismatica e filatelia
  • antiquari e rigattieri
  • altre attività commerciali specializzate in articoli vintage

E’ forse una lista di luoghi scontati, eppure ho in serbo anche una piacevole curiosità! Non ci crederete, ma ho trovato vecchie cartoline postali in vendita presso una storica locanda sui colli vicentini.

Quindi, se capita di pranzare o cenare in uno dei tanti agriturismi del nostro territorio, quelli dove ancora si vendono accendini e pacchetti di sigarette, date un’occhiata dietro al bancone perché potrebbe essere presente un vecchio espositore di cartoline postali.

Come riconoscere una cartolina di auguri vintage da una riproduzione?

E’ un argomento delicato, che necessita attenzione e un’accurata analisi. In passato ho elencato una serie di accorgimenti, pubblicati al link dal titolo: “come riconoscere, datare e conservare le cartoline da collezione”.

Ecco un’anticipazione:

i supporti odierni hanno percentuali altissime di agenti chimici e di polveri, come il gesso, che rende le cartoline immuni all’ingiallimento, mentre un tempo la percentuale di cellulosa, così sensibile alla fotosintesi, era l’elemento principale dell’impasto.

Altri dettagli, a volte curiosi ma essenziali per l’identificazione di una cartolina d’epoca, li trovate leggendo l’articolo dedicato, indicato poche righe sopra.

Buone Feste da Vicenza

Le cartoline augurali di Vicenza sono poche o persino rare. Ciò stupisce perché verrebbe ovvio pensare il contrario, in quanto lo scambio di auguri è da sempre un’usanza piuttosto in voga.

Nel Novecento alcuni editori milanesi propongono modelli uguali per ogni città italiana, cambiando soggetto o scorci paesaggistici propri del luogo di appartenenza.

Così le varie cartoline postali con i “Saluti da” o “Buone Feste da” sono spesso cartoline illustrate alle quali viene aggiunto il nome della città di preferenza.

Cartolina antica per gli auguri di buona Pasqua e saluti da Vicenza

Cartolina non propriamente rara, ma comunque ricercata dai collezionisti, è quella con lastra utilizzata per gli auguri di buona Pasqua e l’inserimento di alcune “vedutine” della città del Palladio.

La mia selezione di cartoline augurali di buone feste dalla città di Vicenza
Cartolina augurale spedita nel 1907, editore anonimo

Stesso espediente è applicato alla generica matrice “Buone Feste”, ma con l’inclusione di quattro classiche vedute e monumenti di Vicenza.

cartolina augurale di Vicenza per le feste di Natale e anno nuovo
Rara cartolina augurale di Vicenza realizzata nel primo Novecento dall’editore Raschi.

Piuttosto originale, invece, è la cartolina riprodotta qui sopra, con gli auguri per il nuovo anno e uno scorcio del Giardino Salvi con l’antica torre medievale sulla piazza del Castello.

Cartoline augurali di buon Natale

Pensate per emozionare, le cartoline augurali di Natale sono quelle che preferisco. Sarà perché le illustrazioni, spesso fiabesche, ricordano l’attesa dell’evento durante la mia, ahimè, lontana infanzia.

Non disdegno neppure le dolci immagini che ritraggono la Befana, la “buona strega” che distribuisce caramelle e altre leccornie, e la Pasqua immaginata da bravi artisti, tra vivaci colori che richiamano l’arrivo della primavera e grandi uova di cioccolato.

Le cartoline augurali pubblicate in questa pagina, dove non indicato, sono prive della firma o del nome dell’illustratore, del fotografo e dell’editore.

Il formato verticale

Pare sia quello preferito dagli editori del Novecento, particolarmente diffuso nella prima e seconda decade del secolo. Tuttavia sono ancora rintracciabili cartoline augurali di Natale in formato orizzontale, alcune davvero graziose come quelle pubblicate di seguito.

Un click sopra l’immagine per ingrandire.


Nel formato verticale la cartolina natalizia, illustrata o fotografica, presenta soggetti incantevoli, spesso fiabeschi, fitti boschi di abeti innevati o calde e suggestive atmosfere casalinghe.

Specchio, specchio delle mie brame

“C’era una volta” non è un palese riferimento al tema delle tanto amate favole, piuttosto un effetto riscontrabile sulle fotografie antiche. Spiego meglio: in tempi remoti una tecnica per lo sviluppo della superficie fotosensibile si basava sulla distribuzione disuniforme di grani d’argento e dallo spessore variabile.

Ne conseguiva una visibile alterazione della patina e un riflesso metallico che ricorda, appunto, la luce sfocata dello specchio, dal quale prende nome.

Anche questo argomento è stato trattato nell’articolo dedicato al riconoscimento e alla datazione delle fotografie e cartoline d’epoca, presente in questo stesso sito, al paragrafo “conservazione e specchio d’argento”.

Seguono, quindi, alcuni esempi con ben visibile l’effetto indesiderato, ma che ci permette di riconoscere, maneggiando con delicatezza e inclinando la cartolina, un originale da una copia di recente produzione.

Auguri di buon anno in cartolina

Quasi nell’immediato, arriva il giorno che culmina l’anno in corso per dare inizio al nuovo, di buon auspicio, fortuna, salute e denaro. Tanto denaro.

Nelle cartoline augurali per l’anno che verrà è ricorrente il tema dei soldi, del quadrifoglio (simbolo di buona ventura) e della gioventù che scaccia il vecchio, obsoleto anno in chiusura.

Felice anno nuovo con una cartolina illustrata del 1908
Allegoria del vecchio anno sopraffatto dal nuovo che avanza. Cartolina augurale datata 1908, autore ignoto.

Nel rappresentare gli elementi su cartolina postale, gli artisti attingono alla tradizionale iconografia della figura anziana, affaticata e dalla schiena piegata dal tempo, mentre un paffuto pargolo si appresta a prenderne il posto.

Nella selezione di cartoline d’epoca che segue trovate vari soggetti e simbologie in uso nel Novecento, ma che ritroviamo spesso nelle fotografie e illustrazioni odierne.

La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte

cartolina vintage per gli auguri di buone Feste con Befana sul tetto

Tra i ricordi più dolci dell’infanzia non può mancare la leggendaria figura della Befana.

La tanto attesa e amata vecchina, a cavalcioni di una sgangherata scopa di saggina, distribuisce caramelle ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi.

Il carbone, per nulla ambito, è un duro impasto di zucchero colorato, con essenze di liquirizia o menta piperita, così duro da spaccare i denti più fragili.

Tale prodotto dolciario lo ritroviamo sui banchi del mercato dell’Epifania a Vicenza e in ogni altra città italiana che rispetta la tradizione popolare.

Immancabile è proprio quel mercato, al quale partecipo ancora da emozionato esploratore, girovagando tra luci sfavillanti, giocattoli e dolciumi.

E ad ogni mercato dell’Epifania cado nella tentazione di assaggiare, acquistare e portare a casa un ricordo traducibile in una simpatica, piccola Befana in stoffa.

Le bamboline esposte hanno il naso adunco, un sorriso sdentato, sono malvestite e portano immancabilmente una scopa di saggina e un sacco colmo di dolci regali e di carbone.

Nelle cartoline augurali d’epoca la ritroviamo in volo sulla città, a cavalcioni della sua fidata scopa, sui tetti con la schiena curva dal peso del sacco, come illustrato nell’esemplare pubblicato a lato.

L’immagine ricorda, seppur velatamente, i ragazzini della storia di Peter Pan mentre osservano l’arrivo del personaggio accompagnato da Campanellino: la piccola e luminosa fata alata.

Si conclude qui la carrellata di immagini d’epoca e l’articolo sulle cartoline augurali, ma con la promessa di aggiungere presto altro materiale inerente agli eventi e alle nostre belle tradizioni locali.

Auguro a tutti voi buone feste!

Befana dei magnagati
La calza della Befana preferita dai magnagati edizioni Bromofoto, 1950

Prossime date dei mercatini dell’antiquariato a Vicenza e nel Veneto

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