Nel Cuore di Vicenza,
Lungo Corso Palladio

Un percorso quasi obbligato per chiunque desideri visitare il centro storico di Vicenza: Corso Palladio è l’arteria stradale più frequentata e conosciuta dai vicentini e conduce ad un interessante, ricco itinerario tra le opere architettoniche della città berica.

Benvenuti in Corso Palladio

Per chi arriva dalla stazione ferroviaria può accedere al corso attraversando l’ingresso di Porta Castello, situato nei pressi dei Giardini Salvi e del lungo rettilineo che divide Campo Marzo un tempo delimitato dal monumentale arco rinascimentale opera dell’architetto Ottavio Bruto Revese.

Raccolto tra le bellezze artistiche del centro storico, Corso Palladio introduce un itinerario caratterizzato da maestosi ed affascinanti edifici, come Palazzo Bonin Longare, attuale sede dell’Associazione Industriali di Vicenza, visibile tra la piazzetta Giuseppe Garibaldi e l’imbocco del Corso. L’arteria, originariamente identificabile nella strada consolare Postumia, collega Porta Castello con Piazza Matteotti, conosciuta fin dai tempi remoti con il nome di “Piazza dell’Isola”.

Origine del nome

Il toponimo Corso deriva dal Palio che si contendeva nel giorno della celebrazione della Sacra Spina e del Corpus Domini, ma subì nel tempo diverse attribuzioni: Corso Principe Umberto in onore al sovrano durante l’annessione del Veneto al Regno d’Italia nel 1866, Corso Ettore Muti per commemorare la scomparsa dell’aviatore nel 1943 e, infine, Corso Palladio nel giugno 1945 al termine del secondo conflitto mondiale con la liberazione del capoluogo dalle milizie fasciste.

Corso Palladio in tre diverse cartoline d'epoca

3 cartoline d’epoca che ben rappresentano Corso Palladio nei primi decenni del 1900. Da sinistra verso destra: cartolina colorata con la tecnica dell’acquerello, anno 1905 – ed. G. Buso, al centro una cartolina postale con il passaggio del tram all’altezza del “casino”, 1916 – ed. G. Buso e, infine, cartolina d’epoca con la Ca’ d’Oro in angolo contra’ San Gaetano Thiene e Corso Principe Umberto (la didascalia è errata) stampata dall’editore La Cartolibraria.

In età contemporanea Corso Palladio era percorribile da mezzi di trasporto pubblico e da autovetture, ma fortunatamente il traffico fu sospeso in seguito ad alcune rilevazioni tecniche ed ambientali che evidenziarono un alto rischio di pericolo per la struttura degli edifici storici.

Corso Palladio, cartolina postale anni '20

Il passaggio del tram lungo Corso Palladio, all’altezza dell’incrocio con Corso Fogazzaro e contra’ Cesare Battisti. Ed. L. Chiovato, 1920 circa.

Alcuni edifici di interesse storico lungo Corso Palladio

Oltre al già menzionato Palazzo Bonin Longare è possibile ammirare una lunga serie di bellissimi palazzi e chiese:

  • Chiesa di San Filippo Neri – detta dei Filippini
  • Palazzo Loschi Zileri – opera settecentesca di Ottone Calderari
  • Palazzo Pojana (1566) – Architetto Andrea Palladio
  • Palazzo Braschi Brunello (1480) – in stile gotico veneziano
  • Palazzo Trissino Baston (1588), oggi sede della municipalità – Architetto Vincenzo Scamozzi
  • Palazzo Thiene, progetto del 1489, ma rivisto da Andrea Palladio nel 1542
  • Palazzo Caldogno Da Schio (1477), detto Cà D’Oro per le dorature sugli elementi del prospetto purtroppo scomparse
  • Chiesa di San Gaetano Thiene (1721) – Architetto Girolamo Frigimelica
  • Chiesa di Santa Corona, costruita tra il 1261 ed il 1270
  • Casa Cogollo (detta del Palladio) ristrutturata intorno al 1560

‘Vanti e indrìo per Corso Palladio

Oggi l’intera area del centro storico riserva godibili passeggiate tra nuove e antiche botteghe, tra locali e caffetterie dove trovare ristoro con corroboranti bevande calde oppure con freschi aperitivi.
Cin-Cin!

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Pubblicato: 18 luglio 2014

Inserito sotto: Centro Storico

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